Per le imprese che assumono a tempo indeterminato giovani che hanno svolto attività di alternanza scuola-lavoro scatta l’esonero contributivo di tre anni, fino a 3.250 euro annui di contributi. Un incentivo interessante che punta a superare la distanza fra i banchi di scuola e il mondo del lavoro: infatti per avere diritto alla decontribuzione l’assunzione deve avvenire da parte del medesimo datore di lavoro presso cui l’ex studente abbia effettivamente trascorso almeno il 30% delle ore di alternanza scuola-lavoro.

L’esonero spetta a chi assume con contratto a tempo indeterminato il giovane, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio. Sono esclusi soltanto i contratti per gli operai agricoli e per il lavoro domestico.

Nel dettaglio, come spiega l’Inps in una circolare (10 luglio 2017, n. 109), ecco come deve essere calcolato il periodo trascorso in azienda valido per la decontribuzione. Il 30% deve essere calcolato secondo uno dei seguenti parametri alternativi:

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