C’è il venditore telefonico che dal call center chiama per cercare nuovi clienti; il raccoglitore di informazioni che cerca dati e contratti sulle proprietà per agenzie immobiliari, studi legali e compagnie assicurative; il sarto e il rammendatore manuale; l’impiegato del CAAF. È la lista delle professioni più esposte al rischio di diventare presto obsolete, sopravanzate dall’avanzata dell’automazione. Competenze destinate più presto che tardi ad essere sostituite da un robot, da un nuovo macchinario o da un software.

La classifica – che contiene 702 mestieri, distinti secondo la classificazione il dipartimento federale per il lavoro Usa – è stata redatta nel 2013 da Carl Benedikt Frey e Michael A. Osborne, ricercatori dell’università di Ofxord, nel loro studio molto citato “The Future of Employment: How susceptible are jobs to computerisation?”. Ecco i dieci mestieri più suscettibili di essere sostituiti da sistemi di automazione secondo Frey e Osborne.

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