La legge di bilancio 2018, proposta dal Consiglio dei ministri e arrivata in Senato per l’esame parlamentare (qui il testo) prevede almeno tre misure incentrate sul lavoro.

Bonus assunzioni

La prima è il cosiddetto “bonus assunzioni”, ovvero uno sconto contributivo del 50% per i primi 3 anni, per le aziende che assumono con il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti lavoratori giovani, con meno di 35 anni di età. Nelle regioni del Sud lo sgravio salirà al 100%, per un solo anno.

Tassa sui licenziamenti

La seconda misura interviene sulla cosiddetta “tassa sui licenziamenti” collettivi, che sarà raddoppiata. La versano, per finanziare la Cassa integrazione guadagni, le imprese industriali e commerciali con più di 50 dipendenti. Per ogni persona interessata a un licenziamento collettivo il datore di lavoro dovrà versare un’aliquota pari all’82% del massimale della Naspi mensile, a fronte del 41% attuale, fino a un massimo di tre anni di anzianità. Oggi per ogni persona licenziata un’azienda pagava al massimo 1.470 euro. Nel 2018 la tassa può arrivare a sfiorare i 2.940 euro.

Turnover nella pubblica amministrazione

…Continua a leggere…