Diventare madre, in Italia, può costare caro in termini di carriera. A un anno dall’inizio del periodo di congedo di maternità, infatti, in media il reddito di una donna italiana crolla del 35% rispetto a quello che avrebbe ottenuto se non avesse avuto un figlio. Lo ha calcolato l’Inps nel suo 16esimo rapporto annuale presentato il 4 luglio 2017 alla Camera dei deputati.
La ragione di questo tracollo dei redditi è da trovare principalmente nel fatto che una quota di donne, dopo la fine del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, non torna a lavorare dopo la nascita del figlio: «la perdita è più alta per le donne che hanno un figlio prima dei 30 anni e per quelle che al momento del congedo lavoravano con un contratto a tempo determinato» si legge nel rapporto (Figura 2.9a).
Restringendo l’analisi alle sole donne che tornano a lavorare dopo il congedo, invece, la penalità si riduce ed è stimata a poco più del 10%. Dunque per le neomamme che tornano in azienda la riduzione del reddito è meno sensibile, ma c’è.
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