Programma

I controlli e le comunicazioni da dare ai dipendenti. Quando uno strumento di controllo è strumento di lavoro e quando è obbligatorio attivare la procedura di autorizzazione.

La materia dei controlli è una materia complicata e piena di insidie. Spesso non è chiaro quando si può o non può controllare, e quando si debba attivare una procedura piuttosto che no. Prendiamo un caso: quello delle casse dei negozi e dei software che possono essere installati per verificare anomalie di funzionamento, ma anche comportamenti fraudolenti. Sono strumenti di lavoro e quindi non c’è obbligo di autorizzazione, ma solo di predisporre un’informativa ai lavoratori, oppure non possono qualificarsi come tali e va attivata la procedura autorizzativa con il sindacato e, in mancanza, con l’ispettorato del lavoro? Facciamo un altro esempio: le pistole sparacolli che servono a identificare la merce, ma consentono anche di misurare la produttività del singolo operatore, sono da autorizzare o no? Gli esempi sono tanti: i gps satellitari, i software per registrare le telefonate, le app installate nei telefonini, le macchine a controllo numerico nelle fabbriche, e via elencando. Partendo dai casi e dalle indicazioni dell’INL e del Garante della Privacy proviamo a fare il punto su una disciplina così complessa, fornendo le linee di indirizzo per affrontare i tanti casi.


A condurci dentro questi temi sarà EMILIANO PELLEGRINO, avvocato del lavoro ed esperto di privacy di WI LEGAL, nel webinar di martedì 18 ottobre, dalle 15 alle 16.

Relatore: Emiliano Pellegrino - Avvocato